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Leggere la bolletta luce e gas: le voci da tenere d’occhio

Comprendere quali sono i consumi reali è il primo passo per risparmiare in bolletta. Ecco le voci principali da tenere d’occhio
consulente che spiega lettura della bolletta

Quando si riceve una bolletta di luce e gas, tendenzialmente si va a controllare l’importo da pagare e si ignorano altre voci importanti. Questo accade anche perché la bolletta rimane per molti un documento di difficile interpretazione.
Tuttavia, comprendere quali sono i consumi reali è il primo passo per iniziare a risparmiare sulla spesa di luce e gas. Vediamo nel dettaglio come leggere le bollette di luce e gas e quali sono le voci principali da tenere d’occhio.

Le prime informazioni

Nella sezione dati fornitura si trovano tutte le specifiche del fornitore e del cliente.
Tra queste le voci più importanti sono:

  • Tipologia di cliente
    La prima informazione che si trova sulla bolletta specifica se il cliente è sul mercato libero dell’energia o in quello di maggior tutela. I clienti privati possono scegliere tra mercato tutelato (che verrà cancellato nel 2024, salvo ulteriori proroghe) dove i prezzi, aggiornati ogni tre mesi, vengono calcolati in base all’andamento del mercato all’ingrosso dell’energia e mercato libero, dove l’Autorità stabilisce solo i costi di trasporto e distribuzione, e gli oneri di sistema mentre il fornitore decide il prezzo della componente energia.
  • Dati fornitura
    Dati relativi alle caratteristiche essenziali della fornitura, come potenza disponibile e quella contrattualmente impegnata, livello massimo di potenza consumata dal cliente, tensione, periodo di fattura e totale da pagare.
  • Informazioni tecniche
    In questa sezione viene riportato anche il codice POD (PDR per il gas) che indica il point of delivery, un codice di 14 cifre che identifica il punto fisico in cui l’energia viene consegnata dal venditore e prelevata dal cliente finale.

Spese in bolletta: cosa indicano

Successivamente si trova una sintesi delle voci in cui vengono indicati tutti gli importi fatturati:

  • Spesa per energia o gas naturale
    Riporta le voci della bolletta che vengono definite dal fornitore. È composta da due componenti di costo: quota fissa, ossia la quota stabilita dal fornitore come costo di commercializzazione/vendita e quota variabile (o quota energia), la quale dipende dai consumi effettivi di energia.
  • Spesa per il trasporto e la gestione del contatore
    Sono i costi relativi al trasporto dell’energia dalle centrali alle case e includono anche le spese per la lettura e la manutenzione dei contatori, a cui si aggiungono le quote fisse di commercializzazione. Sono costi che pagano tutti, a prescindere dal fornitore, e variano in base ai consumi.
  • Spesa per oneri di sistema
    Sono i costi aggiuntivi che servono per raggiungere obiettivi di interesse comune come, ad esempio, gli investimenti per fonti di energia rinnovabile.
  • Iva e accise
    Imposte che devono sempre essere indicate sulle fatture.
  • Canone di abbonamento per la TV
  • Si tratta della voce relativa al pagamento del canone TV che è stata di recente inserita nelle bollette.

Differenza tra lettura rilevata, auto-lettura e stimata

Vi è poi la parte dedicata ai dettagli dei consumi fatturati e delle letture del contatore. A seconda di quanto prevede il proprio contratto, sarà presente una di queste tre diciture:

  • Lettura rilevata/effettiva
    E’ la lettura rilevata direttamente dal distributore corrispondente al numero che compare sul display del contatore e si basa sui consumi di luce e gas effettivi
  • Auto-lettura
    Viene eseguita dal cliente, che periodicamente deve comunicare al fornitore il numero che compare sul display del contatore
  • Lettura stimata
    Indica una stima dei consumi basandosi sui consumi dell’utente nei periodi precedenti. Quando il fornitore fattura i consumi stimati puoi trovarti in due situazioni: se il consumo stimato è inferiore a quello rilevato (accade nella maggior parte dei casi) il cliente dovrà pagare la differenza fatturata con la bolletta di conguaglio; se il consumo stimato è superiore a quello rilevato, alla bolletta successiva verrà scalato l’importo corrispondente al sovrapprezzo.

Nell’ultima sezione, informazioni per i clienti, sono presenti oltre alle offerte del fornitore, delle informazioni utili, come ad esempio aggiornamenti di politiche aziendali, programmi fedeltà, avvisi di scadenze, come richiedere la domiciliazione bancaria postale e se una data bolletta è rateizzabile.

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