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Condizionatori e bollette: 3 consigli preziosi per ridurre i consumi ma non il comfort

Qualche dritta non banale per mantenere un’abitazione fresca e, allo stesso tempo, contenere i consumi per evitare importi in bolletta insostenibili
ridurre i consumi dei condizionatori

Sembra impossibile mantenere un’abitazione fresca mentre fuori le temperature schizzano oltre i 30 gradi e, allo stesso tempo, contenere i consumi per evitare importi in bolletta alle stelle. Abbiamo raccolto alcuni consigli utili per evitare spese da capogiro.

A fornirci alcune dritte per utilizzare i condizionatori in maniera “furba” è l’Enea. Seguendo questi consigli si può ottenere il comfort desiderato all’interno degli spazi domestici senza nuocere all’ambiente e al portafoglio.

  1. Quei due gradi che fanno la differenza
    Proviamo a settare la temperatura interna di due gradi più alta. Alziamo il termostato da 26 a 28 gradi. Sulla carta sembra complicato pensare di percepire il fresco… ma non è così.
  2. Chiudere sempre le persiane
    Se non siamo in casa perché tenere le persiane aperte? Il loro scopo è quello di schermare l’abitazione dai raggi solari e dal calore, utilizziamole. E prestiamo attenzione soprattutto a quelle collocate a Sud e a Est.
  3. Cambiare condizionatori
    Se possediamo un apparecchio di classe D avremo un consumo di 243 kWh. Un modello di condizionatore di classe A+++ ha un consumo di 103 kWh. Se consideriamo questa differenza di consumi, unita al costo del gas, è chiaro che il risparmio in bolletta nel medio-lungo periodo sarà evidente.

Sono i consigli dell’Enea, illustrati recentemente da Nicolandrea Calabrese, responsabile del Laboratorio di Efficienza energetica negli edifici e sviluppo urbano, che spiega altri dettagli interessanti.

I primi due consigli, se applicati, portano ad una riduzione dei consumi di energia elettrica legati all’utilizzo di impianti di climatizzazione fino al 50% (la percentuale varia a seconda dell’esposizione).
Se il 5% delle famiglie effettuasse un cambio di condizionatore si arriverebbe ad un risparmio di 180 milioni di kWh elettrici, cioè 14 milioni di metri cubi di gas in un anno.

E il risparmio di gas aumenterebbe notevolmente se poi si installassero pannelli solari termici per la produzione di acqua calda sanitaria, che tendenzialmente coprirebbero il fabbisogno di una famiglia da aprile ad ottobre e porterebbero un vantaggio enorme all’ambiente, al comfort e anche al portafogli.



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